Invasioni di campo. Calcio, tennis, rugby, atletica e Formula 1: nessuno sport ne è esente!

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Nel match del campionato svizzero di domenica scorsa tra Thun e Zurigo, per la cronaca terminato 4-0 per gli ospiti, un simpatico invasore ha deciso di creare scompiglio entrando ripetutamente in campo e sfuggendo a più riprese ai tentativi di “placcaggio” dei giocatori: una martora, un piccolo mammifero che è parente stretto della più nota faina. Dopo qualche minuto finalmente un giocatore dello Zurigo, Loris Benito, riesce nell’impresa di fermare l’animaletto con uno spettacolare tuffo, ma viene morso ed è costretto a ricorrere alle medicazioni del proprio medico; poi finalmente il portiere Davide Da Costa blocca definitivamente l’invasore e, grazie anche all’aiuto dei guanti, evita spiacevoli sorprese accompagnandolo fuori…

Tra gli invasori più famosi degli ultimi anni, non si può dimenticare Jimmy Jump, un catalano che si è reso protagonista di innumerevoli invasioni di campo di diversi sport: iniziando dalla finale di Euro 2004 tra Portogallo e Grecia, quando lanciò una bandiera del Barcellona a Luis Figo, al tempo centrocampista del Real Madrid. Spesso non inquadrato dalle telecamere, Jimmy Jump è l’incubo di ogni sportivo: in Spagna lo ricordano per un’invasione durante Real Madrid-Barcellona del 2005 e nella semifinale di Champions League 2005/2006 tra Villareal ed Arsenal.

url-1Pure il tennis non fu immune: fece infatti irruzione di campo nel corso della finale del Roland Garros del 2009 mentre si stavano sfidando Federer e Söderling, creando qualche minuto di scompiglio. Anche nel rugby se lo ricordano bene… e precisamente per la sua invasione durante la finale della Coppa del Mondo tra Sudafrica ed Inghilterra nel 2007, quando entrò in campo ad iniziò del secondo tempo. Un vero e proprio disturbatore insomma, che ha fatto del suo hobby una specie di lavoro perché in molti hanno chiesto di sponsorizzare qualcosa durante le sue invasioni… probabilmente gli servivano soldi per pagare le multe prese! Caratteristica inconfondibile: il cappellino rosso che spesso ha cercato di mettere in testa alle sue vittime!

In Italia invece tutti ricorderanno sicuramente “il Falco”, il pescarese Mario Ferri, che indossa ad ogni invasione la sua celebre maglia di Superman: il suo esordio in Sampdoria-Napoli del 2010, gara che regalò i preliminari di Champions League ai blucerchiati, quando entrò in campo nel bel mezzo della sfida del Ferraris con una maglietta che invocava la convocazione di Antonio Cassano in nazionale per i Mondiali in Sudafrica… ma Lippi non lo ascoltò! Altre invasioni che si ricordano sono quella nella semifinale del Mondiale 2010 tra Germania e Spagna e nella finale del Mondiale per Club dello stesso anno tra Inter e Mazembe.

Infine il più folle degli invasori è sicuramente l’irlandese Cornelius Horan, prete e fanatico religioso (con qualche problema psichiatrico): le sue invasioni più famose sono quella del 20 luglio 2003 durante il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone dove rischiò la vita entrando nel bel mezzo della pista. Fortunatamente le monoposto riuscirono a schivarlo. E soprattutto la meschina invasione durante la maratona olimpica di Atene 2004, vinta da Stefano Baldini, quando a pochi chilometri dalla fine della gara si avventò addosso al brasiliano Vanderlei de Lima che in quel momento era in testa. Aiutato da uno spettatore greco, de Lima riuscì a riprendere la corsa e concluse la gara al terzo posto.

@Giacomo_Baresi

“Fantozzi e lo sport”: il TENNIS

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La saga di “Fantozzi” è entrata di diritto nella storia del cinema italiano. La bravura di Paolo Villaggio è stata quella di stereotipare al massimo la vita dell’italiano medio impersonificandola nel ragioniere più famoso d’Italia. E lo sport è sempre stato uno dei passatempi preferiti di Fantozzi, malgrado i disastrosi risultati… Ogni settimana vedremo come Paolo Villaggio ha descritto la sua visione di vari sport (calcio, tennis, sci, atletica, ciclismo, biliardo) nella tragica vita quotidiana del ragionier Fantozzi.

da “Fantozzi” (1975), regia di Luciano Salce

Fantozzi deve dimagrire. Cosa c’è di meglio allora di una partita di tennis tra colleghi? Ovviamente, dato il loro bassissimo rango sociale, l’ora e le condizioni meteorologiche erano decisamente inappropriate per giocare…

“Filini fissò il campo da tennis per la domenica più rigida dell’anno. Dalle sei alle sette antelucane. Tutte le altre ore, man mano che si avvicinava il mezzogiorno, erano occupate da giocatori di casta sempre più elevata: Direttori Clamorosi, ereditieri, cardinali e figli di tutti questi potenti.”

Filini e Fantozzi si accordano per la scelta del campo.

L’abbigliamento dei due ragionieri è davvero fantastico: cercano il più possibile di assomigliare a dei professionisti per dare un senso alla propria performance. Malgrado il loro livello tennistico sia prossimo allo zero, non esitano ad indossare vestiti che li possano fare sembrare dei veri tennisti. Ovviamente con abbinamenti che li fanno cadere nel ridicolo…

“Abbigliamento di Filini: gonnellino pantalone bianco di una sua zia ricca, maglietta Lacoste pure bianca, scarpa da passeggio di cuoio grasso, calza scozzese e giarrettiere; doppia racchettina Liberty da volano. Fantozzi: maglietta della GIL, mutanda ascellare aperta sul davanti e chiusa pietosamente con uno spillo da balia, grosso racchettone 1912, elegante visiera verde con la scritta “Casinò Municipale di Saint Vincent”

La sfida non durerà molto dato che Fantozzi dopo qualche tentativo di battuta finirà al tappeto colpito dalla sua stessa racchetta… per l’esultanza di Filini che ha vinto il match senza dover colpire nemmeno una palla!

@Giacomo_Baresi

Djokovic: match di esibizione con Almagro tutto da ridere!

Novak Djokovic è stato come al solito protagonista.

Questa volta in un match di esibizione a Taiwan contro lo spagnolo Nicolas Almagro, il tennista serbo ha simulato con la collaborazione dell’avversario una “rissa” tutta da ridere che ha fatto impazzire il pubblico.

Non solo, ha anche ballato sulle note della canzone del momento “Gangnam Style”

…e infine ha per l’ennesima volta sfoderato la sua arma vincente: le imitazioni. Passando da Nadal alla Sharapova, nessuno viene risparmiato!

Djokovic non sarà più il numero uno del ranking ATP, ma in fatto di simpatia è ancora imbattibile!

@Giacomo_Baresi

Impresa Errani-Vinci: due amiche di fronte nei quarti di finale degli Us Open

Sara Errani e Roberta Vinci ce l’hanno fatta!
Stanno attraversando un momento di forma straordinario e dopo essere state per qualche stagione all’ombra di Francesca Schiavone e Flavia Pennetta (con le quali hanno vinto rispettivamente due e tre Fed Cup, la Coppa Davis femminile), le due tenniste “meno note” conquistano il pass per i quarti di finale degli Us Open 2012. Una cosa mai successa in un torneo del Grande Slam trovare due italiani tra i migliori otto, ma le ragazze sono riuscite nell’impresa e dunque una delle due a questo punto sarà sicuramente in semifinale.

Una sfida strana, dato che sono compagne di doppio (seconde al mondo e con un Roland Garros nel palmares, ma alla fine del torneo torneranno in prima posizione) e soprattutto migliori amiche nella vita. Cresce il rammarico per una medaglia sfuggita dalle loro mani ai recenti Giochi Olimpici di Londra, dove nulla hanno potuto contro la potenza e la classe delle sorelle Williams che le hanno liquidate in pochi minuti; ma nessuno si sarebbe aspettato una prestazione del genere nel torneo ora in corso a New York.

Sarita Errani in questa stagione la sua impresa l’ha già compiuta, raggiungendo la finale del Roland Garros (poi persa contro Maria Sharapova) ed entrando tra le prime 10 del mondo. Per Roberta Vinci, tarantina classe ’83 reduce dal recente successo nel torneo di Dallas, gli anni della maturità sportiva sono arrivati piuttosto tardi per una tennista, ma godiamoci questo suo momento straordinario e speriamo possa continuare così. L’impresa delle due è ancora più dolce per il calibro delle avversarie eliminate negli ottavi di finale: la Errani ha battuto senza troppi problemi la tedesca Kerber, numero 6 al mondo, mentre la Vinci ha liquidato addirittura la seconda tennista del ranking WTA, la polacca Radwanska. Hanno dunque impressionato la qualità e la semplicità del gioco: le avversarie non sono mai state in partita e le nostre portacolori hanno dominato i rispettivi incontri.

In semifinale ci sarà sicuramente un avversario tosto: o la padrona di casa Serena Williams, o la bella serba Ana Ivanovic. Una tra Sara e Roberta ora sarà purtroppo eliminata, ma rimarrà sicuramente al fianco dell’amica per sostenerla e incoraggiarla fino alla fine del prestigioso torneo.

@Giacomo_Baresi

Roberta Vinci e Sara Errani si godono il trofeo dopo la vittoria del Roland Garros (maggio 2012)