Chi è stato il miglior numero 10 italiano degli ultimi anni? Baggio, Del Piero, Mancini o Totti?

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Chi è stato il miglior numero 10 italiano degli ultimi 20 anni? Baggio, Del Piero, Mancini o Totti?
In questi giorni impazzano sondaggi sul web e ne parlano le trasmissioni sportive, ma in nessuna circostanza si riesce ad arrivare ad una conclusione unanime.

url-6Cose di questo tipo penso siano piuttosto futili perché la soggettività di tale pensiero è fondamentale… i tifosi juventini voteranno ovviamente per Del Piero, così come tutti i romanisti voteranno per Totti. Io personalmente preferisco Baggio perché quando giocava aveva un’eleganza e un talento innato, essendo inoltre capitano del Brescia che seguivo quando ero adolescente. Mancini invece è forse un gradino sotto gli altri…

url-1Del Piero ha vinto tutto, ma dalla sua ha sempre avuto una squadra di livello eccezionale che lo supportasse. Totti è il terzo marcatore di sempre della storia della Serie A ad un solo gol da Nordahl, e verosimilmente il sorpasso avverrà prima della fine di questo campionato; tuttavia non è mai stato decisivo in Nazionale. La carriera di Baggio è stata invece segnata da gravi infortuni (anche quelle degli altri due, ma sempre di minore entità), ma il giocatore veneto ha vinto il pallone d’oro ed è spesso stato decisivo con la maglia azzurra, soprattutto ai Mondiali.

url-5Dunque, come già anticipato, a ognuno spetta la scelta tra calciatori che a mio parere sul campo si equivalgono. Attaccanti completi, idoli delle curve e patrimonio del calcio italiano.

url-4Ma se Baggio e Del Piero sono sempre stati esempi impeccabili sul campo di gioco, umili, onesti e leali, il motivo per cui Totti non potrà mai essere il migliore è sintetizzato qua sotto…

Lo sputo a Poulsen a Euro 2004

Lo sputo a Poulsen a Euro 2004

@Giacomo_Baresi

7 thoughts on “Chi è stato il miglior numero 10 italiano degli ultimi anni? Baggio, Del Piero, Mancini o Totti?

  1. Totti mai decisivo in nazionale? E chi l’ha tirato il rigore contro l’Australia l’anno del mondiale, il gabibbo?

    • anche se ha segnato un rigore a tempo scaduto che ci ha dato la qualificazione ai quarti, considero appena sufficiente la prestazione di Totti al Mondiale 2006. E’ l’unica cosa che ha fatto e in squadra avevamo molti altri rigoristi. Ha segnato un rigore, non ha trascinato la squadra al successo. Arrivava da un bruttissimo infortunio (ringrazi Vanigli dell’Empoli) e non è arrivato in Germania nella migliore delle condizioni. Materazzi, Grosso, Cannavaro e Buffon sì che sono stati decisivi… non di certo Totti…

      • Buongiorno Giacomo,

        credo che i ragazzi partiti al mondiale nel 2006 siano stati tutti decisivi, da Totti (verissimo, fuori forma, infortunato ma pur sempre DECISIVO) a Del Piero (che gia ci aveva ben condizionato in 2 mondiali [1998-2002] e 1 europeo [2000] a forza di gol mangiati), ma decisivo pure lui.
        Difatti con una squadra un po’ sottovalutata abbiamo vinto e trovo anche meritatamente, sorprendendo tutte le aspettative.

        Comunque, da tuo lettore fedele e obiettivo, quello che l’articolo traspone é la ferocia di Francesco Totti (vedi ultime righe) e non quello che realmente ha creato sui campi da calcio.
        Ora, non staro’ qua a farti un panegirico su Totti, ma vorrei far riflettere i tuoi estimati lettori sul fatto che un numero 10 dovrebbe essere considerato tale per quello che fa nella vita e nel campo.
        Escludendo Mancini tuttavia (vedo più nella classifica miglior numero 10 italiano degli ultimi anni un certo Antonio Di Natale), rimangono Del Piero, Totti e Baggio, che supportati da squadre più o meno forti, truffaldine o meno, hanno rappresentato indiscutibilmente il calcio nostrano come ambasciatori nel mondo.
        Persino nella sperduta giungla Indonesiana la scorsa estate mi sono imbattutto in una banda di ragazzini (gli Indonesiani adorano il calcio, specialmente quello italiano) che oltre Pirlo e Buffon, considerano Totti il più grande giocatore del nostro calcio.
        Allora forse, proprio in questa semplicità indonesiana é racchiusa la risposta alla tua domanda: le persone brillanti si ricordano più per quello che un numero 10 realmente ha realizzato in base alle sue capacità e al suo impegno in determinate condizioni (improbabile/memorabile scudetto a Roma, coppa del mondo, varie coppe Italia in un’ era di stradominio nerazzurro) più che un falletto di nervosismo in finale coppa Italia o uno sputacchio al vergognoso Poulsen in un europeo biscottato.

        A parte questo mio piccolo ragionamento che si dissocia dalla tua idea, il numero 10 dei blog sportivi é tuo Giacomo, continua cosi’ ! 🙂

        Az

        • Ti ringrazio! 🙂

          Comunque, sulle qualità di Totti come calciatore ovviamente non si discute. A Roma è considerato praticamente un dio e la Roma gli deve moltissimo…
          Quello che voglio far passare dal mio post è la diversità di atteggiamento che ho visto tra diversi tipi di campioni. Oltre ai due casi citati (e contro la Danimarca eravamo alla prima partita, quindi il fatto del biscotto passa in secondo piano) Totti non ha saputo mantenere la calma e si è fatto prendere dal nervosismo in moltissime altre occasioni e quelle che ho inserito nell’articolo sono le due più eclatanti che mi ricordavo. Mi è però rimasta in mente anche una volta quando più volte ha urlato un sonoro “Vaffanculo!” in faccia all’arbitro Rizzoli (mi pare fosse lui…) senza che questo facesse la minima piega. O altre centinaia di provocazioni che mai e poi mai tu avresti visto fare da Baggio o Del Piero.
          Un vero campione secondo me, si riconosce anche da questo… un vero numero 10 porta con sè anche i valori dell’onestà e della lealtà sportiva, cosa che qualche volta Totti dimentica purtroppo negli spogliatoi…
          Quante volte sono stati espulsi Del Piero e Baggio in carriera? 3 o 4 volte sommando entrambi?

          Non voglio fare assolutamente il “bacchettone”, ma se devo scegliere fra 3 giocatori che sotto il profilo tecnico più o meno si equivalgono, questa è una cosa che non sottovaluto…

          • premesso che sono Romano e Romanista, tenterò di essere il più obiettivo possibile nel prendere parte alla discussione in oggetto. Roberto Baggio è stato un grande campione ma non mi risulta che nella sua vita privata si sia mai prodigato per il prossimo. Baggio ha sempre ed unicamente pensato alla sua egoistica personale gratificazione. non ha giurato fedeltà ad una squadra o ad un “popolo” perchè non si è mai sentito parte di niente …ha sempre ostentato un senso di evidente distacco nei confronti dell’ambiente all’interno del quale si trovava a prestare la propria attività di calciatore. Era un professionista…punto….ma con poco cuore. Il Capitano è un uomo di una bontà difficle anche solo da immaginare in un mondo come questo: “Totti è ambasciatore dell’UNICEF. I proventi ricavati dai suoi 5 libri sono stati devoluti a scopo benefico. I diritti TV pagati dall’emittente satellitare Sky per la diretta televisiva del suo matrimonio con Ilary Blasi (circa 240.000 euro) sono stati interamente devoluti in beneficenza al canile di Porta Portese per l’acquisto di un’autoambulanza per il soccorso dei cani. Il 16 gennaio 2008 esce una storia sul giornale a fumetti Topolino in cui appare “Papertotti”, personaggio chiaramente ispirato al calciatore romano. Totti per questo impegno ha voluto che fosse devoluto in beneficenza il compenso ricevuto. Francesco Totti ha donato due cani di razza labrador, Flipper e Ariel, per fini umanitari alla Scuola Italiana Cani Salvataggio. I due cani hanno partecipato a “Mare Sicuro – Estate 2010”, il piano della regione Lazio che mira a migliorare il controllo ed il livello di sicurezza nelle spiagge libere del litorale laziale. Ariel si distinse salvando una turista colpita da crampi a 200 metri dalla riva di Ostia nel luglio 2008. È stato uno dei testimonial della “Partita del Cuore”, partita di beneficenza tra la Nazionale cantanti e la rappresentativa di “Numeri Uno” giocata il 12 maggio 2008, per promuovere la raccolta fondi per la costruzione di un “Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà”. Il 29 maggio 2009 Totti prende parte all’evento benefico Stars for charity: poker per l’Abruzzo, in favore dei terremotati d’Abruzzo, condotto da Giorgia Surina. All’evento prendono parte anche Pupo, Giorgio Rocca, Lillo, Pamela Camassa e Thomas De Gasperi. Totti ha adottato a distanza 11 bambini di Nairobi, nell’ambito del progetto “Il calcio adotta i bambini abbandonati”, di cui è promotore. Questi bimbi si aggiungeranno ai tesserati della sua scuola calcio.”. Detto ciò, non credo che lo sputo rifilato ad uno scorrettisimo giocatore (vedi come si è pronunciata sul fatto la scrittrice Oriana Fallaci) ed un calcio assestato all’indirizzo di un provocatore, arrogante, irresponsabile omuncolo da quatro soldi possano rappresentare esempi paradigmatici di chi sia l’uomo Francesco Totti. Per il resto non credo sia necessario aggiungere altro dal momento che professionisti legati al mondo del gioco del calcio hanno già espresso in maniera netta il loro parere su chi tra Baggio e Totti sia il migliore. Un caro saluto.

  2. Su questo sono d’accordissimo con te, Gianluigi. Per quanto riguarda la beneficenza, Totti non è secondo a nessuno. La mia analisi ovviamente prendeva in considerazione solo quello che ho visto fare a quei giocatori sul campo. Poi, ripeto, rimane sempre una cosa soggettiva la scelta di un calciatore, come mettere a confronto Pelè e Maradona… io ritengo che il comportamento che un giocatore mantiene sul campo di gioco sia molto importante e Totti non è stato protagonista solo in quelle due occasioni (le più eclatanti che ricordavo al momento), ma in decine di altre provocazioni nella sua carriera. Che fuori dal campo sia un’altra persona, non discuto.

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