NBA Power Rankings: WEEK 13. Le migliori squadre della settimana NBA!

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1. San Antonio Spurs (3-0 in settimana – 37-11 in stagione)

San Antonio continua una marcia pressoché perfetta, mantenendo la vetta della Western Conference con ulteriore margine sugli inseguitori (Thunder e Clippers sconfitti in settimana). La striscia di vittorie consecutive è arrivata a nove, mentre quella dei successi interni è addirittura a diciassette (AT&T Center violato solo due volte questa stagione). Tutto questo nonostante le assenze che spesso colpiscono i Texani: questa settimana è toccato a Tim Duncan (fuori da quattro partite) e coach Gregg Popovich (tornato contro Charlotte dopo un’influenza che l’ha tenuto fuori per tre match). Tony Parker ha sfoderato prestazioni da MVP, raggiungendo nella striscia positiva percentuali dal campo vicine al 60% e quasi sempre sopra i 20 punti; non a caso infatti è stato nominato giocatore della settimana ad Ovest. Passano gli anni e troviamo sempre gli Spurs ai vertici della Lega e come sempre in molti si chiedono quando finirà questo incredibile ciclo. A questo punto forse la domanda giusta da porsi è: siamo sicuri che finirà questo ciclo?

Tony Parker

Tony Parker

2. Denver Nuggets (3-0 in settimana – 29-18 in stagione)

Tre partite questa settimana e tre vittorie per i Nuggets, tutte sul campo di casa (dove le sconfitte quest’anno sono state soltanto tre). Gennaio si è concluso decisamente in modo positivo, con una serie positiva perta di 5 successi e con un record di 12 vittorie e 3 sconfitte, come ha sottolineato coach George Karl: “E’ stato un mese fantastico. Avevamo bisogno di un mese speciale e penso che ce l’abbiamo fatta. Questo ci mette nelle condizioni di disputare una grande stagione”. Importanti le vittorie settimanali contro Sacramento, Indiana e soprattutto Houston, contro cui ancora una volta la chiave è stata la difesa forte su James Harden (ben 19 palle perse in totale per lui nelle tre sconfitte contro Denver quest’anno). Seppur nessun giocatore sia stato chiamato all’All Star Game i Nuggets stanno giocando molto bene in squadra, con il nostro Danilo Gallinari autore di ben 27 punti sia contro i Pacers e sia contro i Rockets. La squadra del Colorado di trova ora al sesto posto ad Ovest, con concrete possibilità di arrivare quantomeno al quarto posto, superando Golden State e Memphis.

Danilo Gallinari

Danilo Gallinari

3. Los Angeles Lakers (3-1 in settimana – 20-26 in stagione)

Chi l’avrebbe pensato che i Lakers quest’anno avrebbero fatto così fatica, soprattutto considerando la trade che aveva portato ad LA due campioni come Steve Nash e Dwight Howard? Invece la squadra di Mike D’Antoni si ritrova a poco più di metà stagione a lottare per un posto playoff, da cui attualmente sarebbe esclusa. Questa settimana tuttavia potrebbe rappresentare un punto di svolta, viste le tre vittorie consecutive e il cambio di rotta in quanto a gioco. Autore di questa virata è principalmente Kobe Bryant, che ha deciso di far giocare di più i compagni, come testimoniato dal numero di assist, ben 48 nelle ultime quattro partite (massimo in carriera per lui in match consecutivi). Altra statistica che testimonia il fatto che i risultati dei Lakers dipendano soprattutto dallo stile di gioco adottato dal Mamba è dato dal suo numero di tiri: se ne prende 17 o meno il record dei gialloviola è 14-4, se ne prende di più 6-22. La vittoria più importante questa settimana è stata senza dubbio quella con i Thunder, che negli ultimi tempi (come negli scorsi playoff) avevano sempre bistrattato i Lakers. Bryant ha mancato la tripla doppia per un solo rimbalzo e coach D’Antoni ha sottolineato la sua prestazione importante: “Passa la palla, non prende tiri forzati, fa giocare i compagni, difende bene. Parte tutto da lui e i compagni contribuiscono”. I problemi per i Lakers rimangono ancora molti, come si è visto nella partita contro Phoenix, dove si sono fatti recuperare un vantaggio di 10 punti nel quarto periodo, quando Howard si è per l’ennesima volta infortunato e la squadra ha smesso di giocare (9 assist per Kobe nei primi tre quarti, 0 nell’ultimo). Quella contro Phoenix è stata l’ottava sconfitta consecutiva in trasferta e la prima di un tour di sette partite esterne, che se i Lakers vogliono concludere in positivo dovranno alzare ulteriormente il loro livello di gioco.

Kobe Bryant

Kobe Bryant

Queste le tre squadre che si sono comportate meglio negli ultimi sette giorni. Soltanto tre perché nel resto della Lega non ci sono state altre franchigie che hanno disputato una settimana particolarmente brillante. Nella Eastern Conference sconfitte per Miami con Boston (che ha ricevuto la terribile notizia dell’infortunio al ginocchio di Rondo, che rivedremo solo nella prossima stagione), per New York contro Philadelphia e per Chicago contro Washington. Brooklyn ha perso addirittura 3 volte, contro Memphis Houston e Miami, mettendo ancora una volta in dubbio il suo vero valore. Ad Ovest Oklahoma ha perso con i Lakers, mentre i Clippers sono stati sconfitti da Portland (per poi rifarsi la notte successiva). Martedì è arrivata la notizia di una trade a tre squadre che ha portato Rudy Gay e Hamed Haddadi da Memphis a Toronto, in cambio di Ed Davis e Josè Calderon, quest’ultimo subito girato a Detroit in cambio di Tayshaun Prince e Austin Daye . Con l’addio di Prince la Motown perde anche l’ultimo superstite del quintetto che vinse il titolo nel 2004 (gli altri erano Ben Wallace, Chauncey Billups, Rasheed Wallace e Rip Hamilton). La mossa di Memphis si spiega principalmente per l’intenzione di liberarsi di un contratto molto oneroso come quello di Gay. Brook Lopez dei Brooklyn Nets è stato chiamato all’All Star Game in sostituzione di Rajon Rondo. Utah ha subito la peggiore sconfitta interna della sua storia contro Houston, 125-80 il risultato finale: la Energy Solutions Arena non è più il fortino inespugnabile di un tempo.

Rudy Gay

Rudy Gay

@il_duso