League Cup ed FA Cup: perchè l’appeal della Coppa Italia non è come quello delle coppe nazionali inglesi?

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Una cosa che mi ha sempre lasciato di stucco riguardo il calcio inglese è il fatto che gli stadi siano sempre pieni zeppi di tifosi. Ma non lo sono solamente durante le partite di Premier League, ma anche in quelle di Championship (la loro “Serie B”) e nelle categorie inferiori. In Italia, non c’è neppure bisogno di dirlo, solo nei big match quali derby o partite decisive i nostri fatiscenti stadi riescono a registrare il tutto esaurito. Ma in Inghilterra il tutto esaurito viene registrato non solo in campionato, ma anche durante le competizioni europee minori (Europa League) e soprattutto durante le partite di Coppa di Lega e di FA Cup. Infatti non esiste una sola coppa nazionale come avviene in Italia o in Spagna, ma ben due: le vincenti avranno un posto assicurato in Europa.

Lo stadio di Wembley

Lo stadio di Wembley

La Football League Cup vede protagoniste le 92 squadre della Lega inglese, ovvero le squadre che militano nelle prime quattro categorie: Premier League, Championship, League One e League Two. Un po’ come se da noi la Coppa Italia vedesse impegnate le squadre fino alla Seconda Divisione di Lega Pro. Il torneo inizia piuttosto presto per le piccole squadre (già in estate) per arrivare alla finale che solitamente si disputa a febbraio; gli avversari non sono mai da sottovalutare: ne sanno qualcosa l’Arsenal che due anni fa a Wembley perse contro il Birmingham (in seguito retrocesso) e il Liverpool che lo scorso anno dovette aspettare i calci di rigore per avere la meglio sul Cardiff (seconda divisione). La bellezza di questo torneo è l’imprevedibilità: tutti i turni eccetto le semifinali sono a partita unica, seguiti da eventuali supplementari e rigori. La stessa formula della Coppa Italia attuale dopo anni di inutili gare a turno doppio.

La Football League Cup (per motivi di sponsor ribattezzata Capital One Cup)

La Football League Cup (per motivi di sponsor ribattezzata Capital One Cup)

L’altro torneo, la cui vittoria per gli inglesi raggiunge quasi per importanza quella del campionato, è l’FA Cup. Si disputa dal 1872 ed è la manifestazione calcistica più longeva che viene tutt’ora giocata. E’ sostanzialmente la coppa nazionale, paragonabile come importanza teorica alla Coppa Italia. In questo caso l’imprevedibilità della competizione è ancora più accentuato rispetto alla Coppa di Lega poiché non esistono teste di serie: la bellezza di questa competizione sta nel fatto che vi partecipino tutte le squadre inglesi (o meglio, tutte le squadre hanno la facoltà di partecipare). Le piccole squadre iniziano a darsi battaglia in estate, mentre i professionisti scendono in campo in novembre e le grandi squadre ad inizio gennaio. La caratteristica principale dell’FA Cup è che se dopo 90′ le due squadre terminano la sfida in parità, dovrà essere giocato il cosiddetto “Replay”: qualche giorno dopo la partita si disputerà sul campo della squadra che ha giocato la prima partita in trasferta e in caso di ulteriore parità saranno i supplementari e i calci di rigore a decidere la contesa. La finale, in maggio sempre a Wembley, è un evento molto atteso da tutti gli inglesi; nel 2012 fu il Chelsea a trionfare. Chelsea che ha vinto ben 4 delle ultime 6 edizioni della FA Cup.

La FA Cup

La FA Cup

Dal primo all’ultimo turno, le partite delle competizioni nazionali inglesi sono molto sentite. L’opposto rispetto all’Italia ovviamente, dove al primo turno di Coppa Italia troviamo gli spalti deserti. Ma la cosa che dà molto fastidio è che la Coppa Italia sia snobbata in maniera eccessiva dalle squadre italiane che preferiscono in molti casi essere eliminate per non avere impegni ulteriori e potersi concentrare maggiormente sul campionato. In Inghilterra invece le coppe nazionali offrono un’importante vetrina sia per le piccole che per le medie squadre che spesso e volentieri riescono con delle vere e proprie imprese a infiltrarsi tra le grandi superando difficili turni contro squadre decisamente più quotate. Un altro punto fondamentale è che le partite in Inghilterra vengono giocate spesso e volentieri (soprattutto quelle di FA Cup) il sabato al posto delle consuete gare di campionato. Un appeal completamente diverso rispetto alla nostra coppa che trova turni invernali il martedì sera alle 18, dove un lavoratore difficilmente trova il tempo per andare allo stadio. Se provassimo anche noi a giocare durante le feste (come ha sperimentato la Serie B quest’anno giocando a Santo Stefano e il 30 dicembre), la gente probabilmente andrebbe più volentieri allo stadio, esentata dalle preoccupazioni lavorative. Così facendo si potrebbe fare in modo di poter giocare i turni di Coppa Italia durante il week-end e portare migliaia di persone a fare il tifo per la propria squadra pure agli ottavi di finale della competizione, completamente snobbati con questa formula.

Qualche dato sulle ultime partite di Coppa Italia del mese di dicembre (ottavi di finale): Milan-Reggina è stata vista da circa 3500 persone. Inter-Verona da circa 11000 (merito dei migliaia di veronesi accorsi in trasferta soprattutto per motivi non legati al calcio). Lazio-Siena meno di 5000. Parma-Catania circa 2500.

Le finali di FA Cup a Wembley sono viste da una media di 89000 spettatori.

Dagli inglesi abbiamo ancora molto da imparare…

@Giacomo_Baresi