“Fantozzi e lo sport”: l’ATLETICA e le Olimpiadi Aziendali

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La saga di “Fantozzi” è entrata di diritto nella storia del cinema italiano. La bravura di Paolo Villaggio è stata quella di stereotipare al massimo la vita dell’italiano medio impersonificandola nel ragioniere più famoso d’Italia. E lo sport è sempre stato uno dei passatempi preferiti di Fantozzi, malgrado i disastrosi risultati… Ogni settimana vedremo come Paolo Villaggio ha descritto la sua visione di vari sport (calcio, tennis, sci, atletica, ciclismo, biliardo) nella tragica vita quotidiana del ragionier Fantozzi.

fantozzi_bici11Una delle scene più belle e ricca di particolari della saga fantozziana, è sicuramente quella che vede gli impiegati alle prese con l’atletica e con le Olimpiadi Aziendali.

“Il Ragionier Fonelli, grande appassionato di atletica leggera che da giovane era stato uno scadente quattrocentista, tentava invano di organizzare meeting aziendali del suo sport preferito”
I colleghi, per prenderlo in giro, lo lanciavano in aria ripetutamente dicendo di voler iscriversi al “lancio dello stronzo”.

Il lancio dello stronzo

Il lancio dello stronzo

Tuttavia durante una notte di plenilunio, Filini cercò di chiamare Fantozzi che non sentì il telefono a causa dei “vagiti” del proprio nipotino.

“…Era il collega Filini, che tentò per tutta la notte di dare a Fantozzi la più terrificante delle notizie. Attraverso una serie di spiate, di ricatti, di adesioni alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, alla P2 e con 4 abbonamenti A VITA a Famiglia Cristiana, l’inoffensivo e dimesso ragionier Fonelli era stato improvvisamente nominato MegaDirettoreNaturale del personale, e aveva assunto il nome di Cobram II.”

Fantozzi ovviamente si presentò al lavoro senza sapere nulla proponendo di fare il “lancio dello stronzo”…

Fonelli organizzò a questo punto le prime Olimpiadi Aziendali. Le squadre che si davano battaglia erano: Ufficio Bustarelle, Ufficio Ricatti, Ufficio amministrazione e Ufficio Sinistri.

La squadra dell'Ufficio Sinistri

La squadra dell’Ufficio Sinistri

Fantozzi fu il fortunato atleta con il compito di accendere il braciere olimpico, prima del fantastico e minatorio discorso del MegaDirettoreNaturale (alla cui destra è presente un vescovo): “Dichiaro aperti i primi giochi aziendali, e ricordate: qui l’importante non è partecipare, è vincere! Alla squadra prima classificata, non saranno concessi né premi, né inni, né onori, né coppe. Viceversa, i partecipanti della squadra ultima classificata saranno tutti trasferiti nella nostra miniera di Sassu Strittu, frazione di Carbonia, e qui impiegati come muli da soma. Atleti, a voi!”

Il discorso iniziale di Fonelli dopo l'accensione del braciere da parte di Fantozzi

Il discorso iniziale di Fonelli dopo l’accensione del braciere da parte di Fantozzi

Si cominciò con i 100 metri piani nei quali era impegnato Calboni. Tuttavia, per un intoppo o per l’altro, gli atleti non riuscivano a partire…
“Alla 27^ falsa partenza ci fu il clamoroso suicidio dello starter Di Tommaso: Fantozzi fu obbligato a sostituirlo spontaneamente!”

Fantozzi invece provava altre discipline (salto in alto, salto in lungo, salto con l’asta e lancio del martello) con tragici risultati… nei 3000 siepi, una volta arrivati alla riviera, il povero ragioniere tentò con scarsi risultati di trasformare la gara in una 50 metri rana! Il lancio del peso si trasformò invece in una gara a bocce!

Fantozzi nuota nella riviera dei 3000 siepi

Fantozzi nuota nella riviera dei 3000 siepi

Infine, l’ultima gara: la staffetta. L’Ufficio Sinistri era ovviamente in ultima posizione e doveva cercare di ottenere una vittoria per non finire nella miniera sarda. Filini trasformò il testimone in un candelotto di dinamite per “stimolare” i suoi colleghi a correre più forte!

Fantozzi poco prima di tagliare tragicamente il traguardo della staffetta

Fantozzi poco prima di tagliare tragicamente il traguardo della staffetta

“Per non restare a 0 ed essere trasferiti a Sassu Strittu, frazione di Carbonia, Filini escogitò un sistema per vincere almeno l’ultima gara, la staffetta 4×100, che valeva ben 20 punti! […] Era solo in fondo un tragico espediente per costringersi a correre più forte. Nei cessi dello stadio si era svolto un agghiacciante sorteggione per il posto di ultimo frazionista: era uscito vincitore il più fortunato, Fantozzi!”

@Giacomo_Baresi