Portieri goleador: passando da Rampulla a Taibi e da Amelia a Ballotta!

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Un gol da parte di un portiere non è sicuramente cosa di tutti i giorni. In molti hanno “piedi buoni” (come dimenticare i sudamericani Rogerio Ceni e Chilavert, rispettivamente autori di 101 e 62 reti in carriera), ma un conto è per un estremo difensore segnare su calcio piazzato (rigore o punizione che sia), un altro è segnare su azione.

L’esultanza di Massimo Taibi dopo il gol all’Udinese

In Serie A è successo solo in due occasioni e gli eroi di giornata furono Michelangelo Rampulla e Massimo Taibi. In Europa invece l’unico italiano a riuscirci è stato Marco Amelia. Una nota speciale infine sarà dedicata a Marco Ballotta che, dopo una carriera passata a difendere le porte di mezza Italia, è sceso a fare il centravanti tra i dilettanti. Una curiosità: gli unici due portieri ad avere segnato nel massimo campionato, sono entrambi siciliani.

Michelangelo Rampulla nella stagione 1991/1992 con la maglia della Cremonese

Michelangelo Rampulla fu il primo a riuscire nell’impresa: era il 23 febbraio del 1992 e militava nella Cremonese, squadra dal rendimento altalenante che in quegli anni continuava a passare dalla Serie A alla Serie B. Durante Atalanta-Cremonese, i padroni di casa erano avanti 1-0 grazie alla rete di Bianchezi, ma al 92′ non fecero i conti con l’estremo difensore ospite che sbucò in mezzo all’area trafiggendo di testa il collega avversario sugli sviluppi di un calcio di punizione. Tutto ciò non servi però alla sua squadra per evitare la retrocessione a fine stagione, ma Rampulla fu chiamato dalla Juventus, dove rimase per ben 10 anni.

Nove anni dopo invece la giornata di gloria fu tutta per Massimo Taibi. Dopo un disastroso inizio di stagione con la maglia del Manchester United (4 presenze e 11 gol subiti), venne acquistato dalla Reggina nel mercato di gennaio. Diventato capitano, un anno dopo fu autore del gol che permette alla sua squadra di pareggiare il vantaggio dell’Udinese. Era il 1° aprile 2001 quando con la forza della disperazione salì nell’area avversaria per provare il tutto per tutto. Dopo che un suo colpo di testa fu deviato in calcio d’angolo, al secondo tentativo Taibi segnò con un’incornata degna dei migliori bomber. Il Granillo era in delirio per il pareggio. Ma anche questa volta l’impresa non servì per evitare la retrocessione a fine stagione.

Marco Amelia fu invece il primo italiano a segnare in Europa. Il 2 novembre 2006 il Livorno era impegnato a Belgrado per una partita di Coppa Uefa; sempre il solito copione: squadra in svantaggio e portiere nell’area avversaria per provare disperatamente a cercare il pareggio. In questo caso la rete (sempre di testa) è stata meno “pulita” rispetto alle due precedenti a causa della deviazione del portiere avversario, ma ciò non toglie ovviamente che il gol è da assegnare ad Amelia.

Infine mi sento in dovere di citare il mitico Marco Ballotta. Classe ’64, ha giocato in Serie A fino all’età di 44 anni e ha pure vinto uno Scudetto con la Lazio nel 2000 e 3 volte la Coppa Italia. A livello internazionale nel suo palmarès possiamo trovare due Coppa delle Coppe e due Supercoppa Uefa. Lui non ha mai segnato nella massima serie, ma dopo il ritiro dal calcio professionistico si è accasato in una squadra di Prima Categoria: il Calcara Samoggia. Dopo aver iniziato la stagione ovviamente da portiere, si è reinventato centravanti. Risultato? 24 reti in 37 presenze, un vero e proprio bomber! Nell’estate del 2011 cambiò ancora squadra per approdare al San Cesareo. In quella circostanza giocò tutta la stagione tra i pali. Ma da vero e proprio jolly, per necessità, fu costretto a giocare una partita in attacco e ovviamente fu autore di un gol!

Marco Ballotta tra i pali con la maglia della Lazio

@Giacomo_Baresi