Michael Johnson: lo straordinario atleta che dominò gli anni ’90!

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Se si parla di atletica, il nome di Michael Johnson è sicuramente uno di quelli più noti. Un atleta straordinario, otto volte campione del mondo e quattro volte campione olimpico. Detiene il record del mondo dei 400 piani (43″19) e della 4×400 (2’54″29), mentre quello dei 200 (19″32 ai Giochi Olimpici di Atlanta) è stato battuto da Usain Bolt ai Mondiali di Berlino del 2009 con un 19″19 (e successivamente anche da Yohan Blake nel 2011 con 19″26). Curiosamente, detiene anche il record del mondo nei 300 metri (30″85), ma la distanza si corre solamente in alcuni meeting.

Michael Johnson ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996

Tuttavia la specialità dell’ “Espresso di Dallas” era il quarto di miglio. Il record del mondo arrivò però solo verso la fine della carriera del fenomeno statunitense; un record che sembrava non dover arrivare visto l’incredibile 43″29 stampato nel 1988 a Zurigo dal connazionale Butch Reynolds. Ma Johnson non si è mai arreso: dopo il 43″65 dei Mondiali di Stoccarda 1993, il 43″39 dei Mondiali di Göteborg 1995, il 43″49 dei Giochi Olimpici di Atlanta 1996, arrivò un “modesto” 44″12 ai Mondiali di Atene del 1997. Un anno di pausa dalle più importanti competizioni internazionali permisero al texano di poter lavorare intensamente in vista dei Mondiali di Siviglia del 1999: il risultato? Strepitoso ovviamente, con un 43″18 che è tutt’ora imbattuto. Si ritirò nel 2000 dopo i Giochi Olimpici di Sidney, dove ovviamente vinse l’oro con un ottimo (sempre per i suoi standard) 43″84.

La concentrazione di Michael Johnson prima della partenza

La carriera di Michael Johnson è davvero da incorniciare: entrò in nazionale solo nel 1991 (all’età di 24 anni) dopo che aveva dovuto rinunciare ai Giochi Olimpici di Seoul del 1988 per alcuni problemi fisici. Nel 1991 arrivò la prima medaglia d’oro grazie alla vittoria nei 200 metri ai Mondiali di Tokyo (20″01). Il 1992 era l’anno dei Giochi di Barcellona, dove non riuscì a qualificarsi per la finale dei 200, ma trionfò nella 4×400 con la squadra statunitense fissando il nuovo record del mondo. Record che crollò l’anno seguente ai Mondiali di Stoccarda, dove Johnson oltre alla staffetta vinse pure i 400 individuali.

Micheal Johnson con al collo la medaglia d’oro

La maturità sembrava essere finalmente arrivata per questo straordinario atleta che approfittò del 1994 per preparare al meglio i due anni seguenti: ai Mondiali di Göteborg del 1995 fu un vero e proprio trionfo! Oro nei 200 e nei 400 con gli ottimi tempi di 19″79 e 43″39, record dei campionati, e primo posto pure nella staffetta. Ma l’appuntamento più atteso da Michael erano sicuramente i Giochi Olimpici di casa, quelli di Atlanta nel 1996. Nell’attesa, aveva ottenuto il nuovo record del mondo nei 200, battendo lo storico record di Mennea e abbassandolo a 19″66. L’Olimpiade fu un trionfo! Prima dominò i 400 con un eccellente 43″49, poi stravinse pure i 200 grazie ad una prestazione che è entrata nella storia: 19″32, con una seconda parte di gara davvero impressionante.

Nel 1999 un infortunio rischiò di costargli molto caro; malgrado fosse considerato il migliore quattrocentista della storia, il record su questa distanza non voleva proprio saperne di venire. L’anno non sembrava quello propizio dato che la preparazione ai Mondiali di Siviglia fu molto travagliata. Per la federazione statunitense non avrebbe neppure dovuto partecipare dato che non si era qualificato ai trials, ma la IAAF prevedeva di far partecipare i campioni del mondo in carica. E per fortuna, dato che all’età di 32 anni, Micheal Johnson sfornò una prestazione incredibile fissando il cronometro sul 43″19. Nuovo record del mondo, quarto titolo mondiale della storia e l’entrata ufficiale nell’Olimpo dell’atletica (ma credo che comunque fosse già presente da un pezzo).

Ma la sua straordinaria carriera non era ancora finita: decise ovviamente di partecipare anche ai Giochi Olimpici di Sidney nel 2000. Dopo Atlanta, l’età non gli permetteva di sopportare il doppio impegno 200 e 400, così si dedicò con successo solo alla seconda specialità. L’ultima vittoria di Michael fu l’oro olimpico sul giro di pista: un 43″84 che mise fine ad una carriera eccezionale!

1991 Mondiali Tokyo: 1 Oro (200)
1992 Giochi Olimpici Barcellona: 1 Oro (4×400)
1993 Mondiali Stoccarda: 2 Ori (400, 4×400)
1995 Mondiali Göteborg: 3 Ori (200, 400, 4×400)
1996 Giochi Olimpici Atlanta: 2 Ori (200, 400)
1997 Mondiali Atene: 1 Oro (400)
1999 Mondiali Siviglia: 1 Oro (400)
2000 Giochi Olimpici Sidney: 1 Oro (400)

@Giacomo_Baresi