“Fantozzi e lo sport”: il CALCIO

Seguimi anche su Facebook: https://www.facebook.com/giacomobaresicom

La saga di “Fantozzi” è entrata di diritto nella storia del cinema italiano. La bravura di Paolo Villaggio è stata quella di stereotipare al massimo la vita dell’italiano medio impersonificandola nel ragioniere più famoso d’Italia. E lo sport è sempre stato uno dei passatempi preferiti di Fantozzi, malgrado i disastrosi risultati… Ogni settimana vedremo come Paolo Villaggio ha descritto la sua visione di vari sport (calcio, tennis, sci, atletica, ciclismo, biliardo) nella tragica vita quotidiana del ragionier Fantozzi.

da “Fantozzi” (1975), regia di Luciano Salce

Il Rag. Filini è una delle figure di riferimento per Fantozzi che puntualmente si fa incastrare in tutte le iniziative proposte. La partita a calcio tra scapoli e ammogliati è la fantastica parodia di un match aziendale, con tutti gli inconvenienti del caso.

“In ogni agglomerato umano c’è sempre la figura funesta dell’organizzatore di manifestazioni ricreative. Per la società di Fantozzi era certo Filini, ovviamente dell’ufficio sinistri. Mai Fantozzi era riuscito a sfuggire alle sue mostruose iniziative, a cominciare dalla più agghiacciante: l’annuale sfida calcistica fra scapoli e ammogliati. Queste tenzoni si svolgono sempre nel più disastrato dei campetti di periferia; le formazioni sono sempre molto ridotte, per ritardi, defezioni, proibizioni di madri, spose e medici curanti.”

Il secondo autogol di Fantozzi

Durante l’entrata in campo si possono notare perfettamente gli abbigliamenti scandalosi dei giocatori: Fantozzi si presenta con il suo tradizionale basco in testa, un suo collega indossa una casacca sopra la maglietta, un altro un’oscena berretta rossa e, mentre sono schierati a centrocampo per tradizionale saluto al pubblico (che ovviamente non c’è), se ne può notare uno addirittura con una pipa in bocca. Per non parlare di bandane, cappellini, occhiali da sole e quant’altro.

Campo? Disastroso… terra irregolare con qualche macchia d’erba qua e là e profonde pozzanghere. Sembra un campo appena arato. Durante il sorteggio (nel quale Fantozzi esclama rivolgendosi al capitano degli scapoli Calboni “Io testa, e tu?” che risponde prontamente “Pari”) la moneta lanciata in aria dall’arbitro Filini (che non parla, fischia solamente) finisce dritta in una di queste pozzanghere e va persa.

Il sorteggio

Nelle prime battute di gioco si può subito intuire il livello tecnico della partita. Movimenti goffi conditi da falli di frustrazione fanno da cornice a quest’interessante match. C’è da dire che per girare questa scena, sono stati chiamati degli acrobati professionisti visti i numeri che sono costretti a fare. Gli scapoli passano subito in vantaggio con Calboni. Dopo qualche minuto iniziano le sfortune di Fantozzi che riesce a infilare due gol, ma nella propria porta facendo imbufalire il proprio portiere… La sfortuna è però solo all’inizio, malgrado siano passati pochissimi minuti dal fischio d’inizio e il punteggio sia 3-0 per gli scapoli.

Una punizione battuta da Fantozzi

“Verso il dodicesimo del primo tempo cominciano i primi drammatici sintomi di collassi cardiocircolatori. E implacabilmente si presenta sul campo di gioco il “nuvolone da impiegati”. Ogni impiegato ha la sua nuvola personale, sono nuvole maligne che stanno in agguato anche quattordici mesi, ma quando vedono che il loro uomo è in ferie o in vacanza gli piombano sulla testa scaricandogli addosso tonnellate di pioggia fitta e gelata.”

Il campo diventa una piscina ma gli impiegati continuano imperterriti a giocare… Fantozzi si presenta con un impermeabile e una cuffia da nuoto.

Fantozzi si appresta a colpire di testa durante la bufera

“Quando Fantozzi vede San Pietro sulla traversa della porta è segno che la tragedia sta finalmente per finire”

La partita viene alla fine sospesa, con i giocatori intenti a nuotare in una pozzanghera e Filini che cerca di far rimbalzare sopra di essa il pallone. Il verdetto del campo è chiaro: “L’anno scorso vinsero gli ammogliati per 3 infarti a 2 annegati”.

@Giacomo_Baresi