Il bandito e il campione: la storia di Costante Girardengo e Sante Pollastri

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Costante Girardengo è stato uno dei ciclisti italiani più forte di tutti i tempi. Nato a Novi Ligure nel 1893, vinse ben 6 Milano-Sanremo, 3 edizioni del Giro di Lombardia, 2 del Giro d’Italia e divenne addirittura per 9 volte campione italiano. Fece man bassa di successi soprattutto negli anni ’10 e ’20 dello scorso secolo, e della sua vita inoltre si ricorda il leggendario incontro con Sante Pollastri.

Costante Girardengo

Pollastri fu uno dei più famosi banditi di quel tempo. Anch’egli di Novi Ligure, era un grandissimo appassionato di ciclismo e tifoso del compaesano Girardengo. Essi avevano un amico in comune, il massaggiatore e allenatore del campione, Biagio Cavanna, che in seguito divenne lo scopritore di Fausto Coppi. Cavanna aveva allenato anche Pollastri quando era ragazzo, ma il bandito non riuscì a sfondare nel mondo del ciclismo. Nel dicembre del 1926, Pollastri era in fuga assieme ai suoi scagnozzi per cercare di lasciare il territorio italiano dopo una tragica rapina in una gioielleria di Milano culminata con l’uccisione del proprietario e di due poliziotti. In seguito morì anche un complice di Pollastri che, fermato dalla gendarmeria francese, si suicidò evitando l’arresto. Ci fu però un errore, perché il corpo dell’uomo fu scambiato per quello del più temuto bandito… iniziò per lui una lunga latitanza in Francia.

Sante Pollastri

Pollastri nell’inverno del 1932 raggiunse Parigi dove in quei giorni si disputava la “Sei Giorni” e Costante Girardengo era uno dei protagonisti più attesi. Il bandito, con il fischio che caratterizzava ogni abitante di Novi Ligure, richiamò l’attenzione di Biagio Cavanna in un velodromo gremito. Quella sera ci fu il famoso incontro: Girardengo incontrò Pollastri che gli raccontò alcuni dei suoi crimini e si fece promettere che almeno per i due mesi successivi il campione non avrebbe dovuto raccontare alle forze dell’ordine (che lo credevano morto) del loro incontro. Girardengo non esitò a raccontare tutto alla polizia che ricominciò le ricerche del bandito e lo arrestò dopo circa un anno dopo in una stazione della metropolitana parigina.

In realtà tra i due non c’era una vera e propria amicizia, ma solo una conoscenza “di paese”. Avevano 6 anni di differenza e non ebbero mai modo di allenarsi assieme in bicicletta data anche la differenza d’età. Quando Girardengo divenne professionista, Pollastri aveva solo 13 anni…

Dopo 30 anni di carcere, il bandito fu rilasciato e incominciò a lavorare come ambulante. Era ben voluto dalla gente che lo riteneva buono d’animo: per l’immaginario comune, iniziò la sua vita nel mondo del crimine a causa di una vendetta nei confronti di un militare dell’arma che gli violentò la sorella (“Fu antica miseria o un torto subito 
a fare del ragazzo un feroce bandito“). Questo bastava a giustificare tutto… Morì nel 1979 nella sua Novi, un anno dopo la scomparsa del campione.

La storia ha ispirato la famosa e bellissima canzone di Francesco De Gregori “Il bandito e il campione” che in maniera decisamente romanzata, descrive quel fatidico incontro e la vita dei due più famosi abitanti di Novi Ligure.

Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta 
un’unica passione per la bicicletta 
un incrocio di destini in una strana storia 
di cui nei giorni nostri si è persa la memoria 
una storia d’altri tempi, di prima del motore 
quando si correva per rabbia o per amore 
ma fra rabbia ed amore il distacco già cresce 
e chi sarà il campione già si capisce 
Vai Girardengo, vai grande campione 
nessuno ti segue su quello stradone 
Vai Girardengo, non si vede più Sante 
è dietro a quella curva, è sempre più distante. 
E dietro alla curva del tempo che vola 
c’è Sante in bicicletta e in mano ha una pistola 
se di notte è inseguito spara e centra ogni fanale 
Sante il bandito ha una mira eccezionale 
e lo sanno le banche e lo sa la questura 
Sante il bandito mette proprio paura 
e non servono le taglie e non basta il coraggio 
Sante il bandito ha troppo vantaggio. 
Fu antica miseria o un torto subito 
a fare del ragazzo un feroce bandito 
ma al proprio destino nessuno gli sfugge 
cercavi giustizia ma trovasti la Legge. 
Ma un bravo poliziotto che sa fare il mio mestiere 
sa che ogni uomo ha un vizio che lo farà cadere 
e ti fece cadere la tua grande passione 
di aspettare l’arrivo dell’amico campione 
quel traguardo volante ti vide in manette 
brillavano al sole come due biciclette 
Sante Pollastri il tuo Giro è finito 
e già si racconta che qualcuno ha tradito. 
Vai Girardengo, vai grande campione 
nessuno ti segue su quello stradone 
Vai Girardengo, non si vede più Sante 
è sempre più lontano, è sempre più distante 
sempre più lontano, sempre più distante… 
Vai Girardengo, non si vede più Sante 
Sempre più lontano, sempre più distante…

Giacomo Baresi (@Giacomo_Baresi)