Quando la Serie A era il campionato più bello del mondo e le squadre italiane dominavano in Europa

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Fino a qualche anno fa, la Serie A era il campionato più bello ed entusiasmante del mondo.

Negli ultimi anni invece siamo stati soppiantati dalla Premier League, decisamente più equilibrata e competitiva. La Liga spagnola, ad eccezione di Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, non ha squadre di grande livello e lo dimostrano le continue goleade delle grandi nei confronti delle piccole.

Roberto Baggio con la maglia della Fiorentina

Ma perché il livello della Serie A è calato così drasticamente?

Ci sono diverse rispose…
Innanzitutto il problema economico. Non ci sono più i miliardi di lire che giravano negli anni ’90 e presidenti spendaccioni che non avevano problemi a sborsare ingenti quantità di denaro ogni due per tre.
In secondo luogo l’allargamento della massima serie a 20 squadre non ha a mio parere beneficiato. Una volta si giocava con 18 squadre, 4 delle quali retrocedevano in Serie B. Nella serie cadetta invece erano 20 e in 4 venivano promosse. Meno squadre dunque, ma maggiore qualità e competitività.
Come terzo motivo penso che lo scandalo Calciopoli non abbia sicuramente aiutato, eliminando una delle migliori squadre in circolazione per la gioia dei tifosi dell’Inter facendo però abbassare ulteriormente il livello. E’ stato il vero spartiacque, anche se il declino era probabilmente già cominciato…

I giocatori del Milan esultano dopo la vittoria contro il Barcellona nella finale di Coppa dei Campioni 1994

Ma facciamo un salto indietro di un paio di decenni. Nel campionato 1992-1993 in Italia giocavano una miriade di campioni; una cosa che mi ha lasciato di stucco è stato scoprire che Carlos Dunga, che nel 1994 condusse da capitano la nazionale brasiliana al successo sull’Italia nel mondiale statunitense, giocava nel… Pescara! Senza nulla togliere alla squadra abruzzese, adesso non potrebbe mai succedere una cosa del genere. E quell’anno il Pescara arrivò all’ultimo posto, retrocedendo in B ed è tornato nella massima serie solo da qualche mese. Quell’anno lo Scudetto fu vinto dal Milan di Capello.

Carlos Dunga in una figurina della stagione 1992-1993 con la maglia del Pescara

Anche la Sampdoria del presidente Paolo Mantovani fu una piacevole sorpresa: nel 1991 vinse il suo primo e unico titolo, e l’anno seguente arrivò addirittura in finale di Coppa dei Campioni guidata da Vialli e Mancini, ma fu battuta solo ai supplementari dal Barcellona che vinse grazie ad una dubbia punizione di Koeman. Nel 1990 trionfò invece in Coppa delle Coppe.

I gemelli del gol della Sampdoria: Roberto Mancini e Gianluca Vialli

Ma non solo… oltre ai trionfi di Milan (Coppa dei Campioni nel 1989, nel 1990 e nel 1994 e finali nel 1993 e nel 1995) e Juventus (Coppa dei Campioni nel 1996, finali nel 1997 e nel 1998 e Coppa Uefa nel 1990 e nel 1993), in Europa si misero in mostra anche Inter, Lazio, Parma e Vicenza: le prime due si sfidarono nella famosa finale di Coppa Uefa del 1998 vinta dai nerazzurri per 3-0 (partita in cui giocò un certo Ronaldo), e per l’Inter si ricordano anche i successi del 1991, del 1994 e la finale persa nel 1997 contro lo Schalke 04. Mentre il Parma vinse la Coppa delle Coppe nel 1993, arrivò in finale nel 1994, e vinse l’edizione della Coppa Uefa nel 1995 sulla Juventus e nel 1999 sul Marsiglia; per il Vicenza invece è rimasta negli annali la storica semifinale dell’edizione 1998 dove fu eliminato dal Chelsea. L’ultima edizione della Coppa delle Coppe (1999) fu vinta dalla Lazio contro il Maiorca di Cuper. Per il Napoli ci fu il successo in Coppa Uefa del 1989, ma negli anni ’90 ci fu un calo dopo i successi del decennio precedente.

Ronaldo esulta con la Coppa Uefa conquistata nel 1998

Insomma, una Serie A così competitiva faceva stra vincere le squadre italiane anche in Europa con maggior frequenza e facilità!

@Giacomo_Baresi