Mondiali di Calcio del 1942 in Patagonia: verità o leggenda?

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Dove furono disputati i Campionati Mondiali di Calcio nel 1942? In Patagonia

Dopo oltre mezzo secolo, il “Mundial dimenticato” è tornato alla luce grazie ad un video di un quiz televisivo giapponese nel quale il concorrente, Katsuro Matsuda, afferma proprio che la regione dell’America meridionale organizzò l’evento lontano dalla guerra che imperversava in Europa e nel Pacifico. Il video è però un fake, lo si capisce chiaramente dalle inquadrature e dalla struttura del quiz; e inoltre, la prima cosa che ho pensato, è che gli autori avrebbero potuto mettere altre opzioni per mettere in difficoltà il concorrente, non proprio la Patagonia…

Nel seguito del video, il concorrente si incatena ai cancelli degli studi televisivi per reclamare i suoi soldi. Un modo originale per pubblicizzare “Il Mundial dimenticato”, la vera incredibile storia dei Mondiali di Patagonia 1942 di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni, film uscito la scorsa primavera.

La locandina del film

Tra mito e leggenda, un importante torneo di calcio in Sud America in quegli anni probabilmente si svolse davvero: si parla di una squadra di nazisti, una di inglesi e una di fascisti italiani (che al tempo erano i più forti in circolazione), per un totale di 12 squadre. I padroni di casa Cile e Argentina non giocarono, ma al loro posto si presentò una squadra composta da Indios Mapuche che a quanto pare giocavano bene a pallone. Ovviamente i giocatori non erano professionisti, dato che in Europa non c’era assolutamente tempo per pensare al calcio in quegli anni. Il Mondiale non fu riconosciuto dalla Fifa, ecco perché se realmente fu giocato, nessuno ne ha mai sentito parlare.

Il torneo fu organizzato dal conte balcanico Vladimir Otz, appassionato di calcio emigrato negli anni Trenta in Argentina. L’arbitro per comunicare coi giocatori non usava il fischietto, ma sparava colpi di pistola; e il direttore di gara era William Brad Cassidy, galeotto rifugiatosi in America Latina per scampare all’arresto dopo una vita passata a rapinare banche.

Sembra che alla fine furono i tedeschi ad aggiudicarsi il trofeo, in finale contro gli italiani: 3-2 il risultato finale, ma i nostri connazionali si lamentarono per la direzione di gara, definita “scandalosa”. D’altronde non si può pretendere troppo da un arbitro che è un criminale in fuga… Secondo un’altra versione invece la Germania ebbe la meglio sui padroni di casa.

La nazionale italiana inviata in Patagonia

Un evento strano ma originale, dove nessuno sa ancora con precisione cosa realmente accadde. Un alone di mistero che, assieme alle false voci messe in giro per pubblicizzare il film, sta però facendo crescere l’interesse verso questa leggenda!

Tutto nacque dal ritrovamento dello scheletro dell’unico cameraman del torneo: un temporale nel secondo tempo della finale cancellerà ogni traccia di quella partita!

La storia si mescola con la finzione e non si è più in grado di capire la differenza tra le due: poco male, dato che rimane comunque una storia affascinante e che rapisce la mente di tutti gli appassionati di calcio!

E infine la provocazione: assegnare davvero i Mondiali del 2026 alla Patagonia!

@Giacomo_Baresi